SCHEMI DELLE RELAZIONI tenute ai gruppi da DON GIANPAOLO BOFFELLI sm, durante il 4°Laboratorio di Formazione all'Accompagnamento Vocazionale "Chiamati dal Dio-Amore per crescere nell'Amore - La vita affettiva: risorsa o problema?-", tenutosi a Mugnano del Cardinale (AV) nei giorni 8 - 10 febbraio 2007.
RELAZIONE 1 – prima parte : “L’abc della vita emotivo-affettiva”
La nostra PROSPETTIVA
- stimoli e contributi per il nostro lavoro di animatori e accompagnatori vocazionali - in parte teorica (le prime 2 relazioni) e in parte operativa (vedasi il senso e il materiale proposto nei lavori di gruppo) - iniziamo con una relazione : “l’abc della vita emotivo - affettiva”. - Obiettivo: chiarezza … perché spesso soffriamo di “analfabetismo emotivo” -> abilitare a saper leggere e individuare le nostre emozioni -> “Le persone con capacità emozionali ben sviluppate hanno maggior probabilità di essere contente ed efficaci nella vita” - Attenzione ad un pericolo: confusione e non distinzione tra le ns. emozioni e quelli di chi seguiamo. Per evitarlo, occorre mantenere una buona sintonia con se stessi.
Qualcosa di esplosivo?!
- La sensazione di avere a che fare con qualcosa di esplosivo. - “Che esperienza emozionante”? - Cosa ci succede quando “siamo in preda ad un’emozione”? L’emozione ci prende alla sprovvista. - Per “esorcizzare” questa forza, preferiamo usare altri termini … che però non sono esattamente come sinonimi L’emozione?
L’emozione può essere definita come attrazione verso un oggetto valutato intuitivamente come buono (utile, piacevole) o un allontanamento da qualsiasi cosa considerata come cattiva (dannosa, spiacevole), dunque una reazione affettiva ad uno stimolo esterno, percepito con i sensi o rievocato dalla memoria, che comporta una valutazione immediata, spontanea, intuitiva di piacevole o spiacevole, buono o cattivo per me, qui, ora, con possibili intense alterazioni corporee, quali ad esempio accelerazione del ritmo respiratorio e cardiaco, tensioni muscolare, rossore, ecc. E’ la possibile attualizzazione di tale spinta verso o fuga da, senza che intervenga la valutazione cognitivo - riflessiva capace di giudicare l’opportunità o meno di eseguire tale pulsione.
* “e-mozione”= movimento da … * a partire da un evento-stimolo vengono attivati nell’individuo dei processi di interazione tra individuo e ambiente, che si traducono in comportamenti adeguati alla situazione. * In modo più semplice: l’emozione è una reazione … - L’evento-stimolo è legato al contesto ambientale oppure a fattori psicologici interni all’individuo
- I processi interni -> capacità valutative innate dello stimolo in corso - L’interazione tra individuo e ambiente -> l’emozione qui trova la sue modalità “espressive” (attivazione processi fisiologici; modalità comunicative; impatto sociale) - che sfociano in comportamenti definiti “adattivi”, cioè finalizzati a regolare positivamente l’interazione tra evento-stimolo e individuo.
* Discorso asettico e inutile dal punto di vista di accompagnamento ed animazione?! Non direi …: non tanto il cosa ma il come … al di là delle parole!
* Anche le emozioni si ammalano e quando si ammalano il gioco si fa drammatico. Infatti sono all’origine di … Si pensi per esempio ai capricci a dimensioni esasperate, a sintomi di disagio emotivo ed affettivo, a causa di conflitti con l’ambiente familiare, ai meccanismi di difesa.
* Il rischio è di diventare degli “infermi relazionali”.
* Emozioni e senso di colpa = Distinzione tra sentire e agire. Sotto i desideri e i bisogni più strani, si nasconde talvolta un bisogno vero. Qualunque sia il desiderio che si fa sentire, è bene .. L’importanza di una rappacificazione con se stessi.
Il sentimento
* Nel sentimenti confluiscono varie emozioni ma .. * La gamma dei sentimenti è motivata anche dalla scala dei valori della persona. * Rispetto alle emozioni, il sentimento ha risonanze affettive meno intense, ma è più duraturo e stabile nel tempo e ha risvolti interiori. Tra i sentimenti: l’ansietà, la solitudine, la frustrazione, il senso di colpa. * Sono un pozzo prezioso … e invocano attenzione … * Rispecchiano gradi di obiettività circa gli eventi e i rapporti, ma sono anche inquinati dalla distorsione. * Rappresentano l’interiorità della persona e il suo nucleo più profondo. * Se repressi, possono farsi sentire sotto altre forme: malesseri fisici, compensazioni, atteggiamenti potenzialmente lesivi. * Si manifestano sotto una varietà di sfumature e una molteplicità di espressioni. * Moralmente non sono né buoni né cattivi. Non sono puri, ma misti. * Sentimenti primari e fondamentali sono 4: gioia, tristezza, paura e collera. Attenzione alla valutazione positiva e negativa che facciamo ricadere su di loro.
L’affetto
* Comunemente 2 accezioni: - legame sotteso ai rapporti che perdurano nel -> “provare affetto”;tempo - “lo stato emotivo piacevole o doloroso, intenso o diffuso percepito da una persona”.
* In senso lato indica una potenzialità … quell’energia interiore, quella qualità dell’esperire senza la quale c’è appiattimento e soprattutto le relazioni … restano incolori, amorfe, blande, poco coinvolgenti, col rischio di venire facilmente meno oppure procedere a intermittenza.
* Attenzione: si può verificare un coinvolgimento affettivo intenso, ma superficiale o esasperato a scapito di un adeguato contatto con la realtà.
* Nell’accompagnamento e discernimento vocazionale importante verificare se c’è o meno un coinvolgimento affettivo e quali mozioni affettive fanno da propulsore.
* Attenzione al valore anche religioso proclamato verbalmente e che rimane un concetto, un’idea pur bella … senza coinvolgimento emotivo -> il caso del “bravo ragazzo” tutto scuola, amici e oratorio che decide di entrare in seminario, che si attiene alle regole ma …
* Affettività = complesso dinamico di sentimenti ed emozioni che costituiscono la totalità del processo emotivo.
* Memoria affettiva = “documentazione vivente della storia della vita emotiva di ogni persona". Memoria a lunga scadenza che si genera … e che funziona con il principio dell’associazione simbolica
RELAZIONE 1 – seconda parte: “Riconoscere e comprendere i linguaggi dell’amore”
PREMESSE
- L’importanza e la centralità del bisogno di amare e di essere amati -> bisogno di intimità e d’amore. - Impegno serio: mantenere vivo e alto il livello dell’amore - Le persone parlano differenti linguaggi emozionali perché ognuno di noi fin dall’infanzia sviluppa modelli emozionali unici. - Importante: saper cogliere il proprio ed essere disponibili a imparare il linguaggio dell’altro … se si vuole comunicare in modo efficace. L’esempio della lingua: lingua madre e seconda lingua. - 5 sono i linguaggi fondamentali.
PRIMO linguaggio: PAROLE di RASSICURAZIONE
-“Un complimento mi fa vivere due mesi” - Parole costruttive - Vari i modi per esprimere parole di rassicurazione:
° i complimenti verbali; ° parole di incoraggiamento -> l’incoraggiamento richiede empatia e disponibilità a guardare il mondo secondo la prospettiva dell’altro. Sono parole che esprimono la nostra fiducia nell’altro e nelle sue capacità; ° parole gentili -> il modo con cui parliamo è importante! Parole di perdono rispetto al passato e agli sbagli; ° parole umili -> domande non pretese; conoscere i desideri dell’altro e ricordarsi che l’amore è sempre una scelta; ° Imparare dagli altri
SECONDO linguaggio: MOMENTI SPECIALI
- Si tratta della disponibilità di offrire all’altro la propria piena attenzione - e di condividere con lui attività speciali -> l’accento è posto non su ciò che si fa, ma sulla motivazione - Interessante stilare un elenco delle cose che vi piacerebbe gli altri facessero insieme a voi!
- Conversazione di qualità -> richiede un ascolto attento e partecipe. Quali sono le caratteristiche di una conversazione di qualità?
TERZO linguaggio: RICEVERE DONI
- I doni e i simboli hanno un valore emozionale. - Sono segni tangibili d’amore a tal punto che … - Rivedere il proprio atteggiamento nei confronti del denaro: ognuno di noi ha una percezione personale dei fini del denaro e proviamo emozioni varie spendendolo. - Il dono importante della propria presenza.
QUARTO linguaggio: GESTI di SERVIZIO
- Gesti che dicono la disponibilità a compiere gesti che l’altro apprezza e che per lui sono fondamentali - Gesti nei quali viene richiesta inventiva, organizzazione, tempo, fatica, energia. - I nostri gesti e le nostre azioni sono influenzate dal modello dei nostri genitori, delle nostre emozioni, della nostra personalità, delle nostre percezioni d’amore, dai nostri desideri … No comportamenti manipolatori
QUINTO linguaggio: il CONTATTO FISICO
- E’ un potente veicolo per comunicare amore. - Può distruggere o determinare un rapporto; può comunicare odio e amore. - Vari contatti fisici: tenersi per mano, bacio, abbraccio, … - L’importanza del tatto.
Come SCOPRIRE il PROPRIO LINGUAGGIO d’AMORE?!
- Per qualcuno il riconoscimento è immediato. - Primo passo -> chiedersi che cosa mi ha fatto e mi fa sentire amato dagli altri? Che cosa desidero più di ogni altra cosa dagli altri? - Uso negativo dei linguaggi d’amore:quali parole, azioni e carenze delle persone a me più vicine e care mi feriscono profondamente? Il contrario di ciò che mi ferisce di più è probabilmente il mio linguaggio d’amore. - Oppure: riflettendo sul mio rapporto con gli altri e chiedermi che cosa ho domando più spesso agli altri? Ciò che ho domandato e richiesto di più ha a che fare con il mio linguaggio principale. - Un altro modo: analizzare che cosa dico e faccio per esprimere amore agli altri. - Oppure: prestare attenzione ai suggerimenti che diamo agli altri. Normalmente sono imperniati sul nostro linguaggio d’amore. - Per due categorie di persone sarà più difficile: le persone che hanno ricevuto molto/troppo amore e le persone che hanno ricevuto troppo poco amore.
RELAZIONE 2: “Alcune situazioni difficili e problematiche nell’ambito affettivo”
Alcune premesse in merito all’area affettivo-sessuale e all’impegno dell’accompagnatore
- In sede di accompagnamento vocazionale si tratta di offrire la possibilità concreta di un confronto con la persona e con il suo livello di maturità. Si tratta di un aiuto e di un gesto profondamente umano che non può fare a meno di: * conoscenza profonda dell’individuo * un grande senso del mistero della persona umana che abbiamo davanti * una buona conoscenza della dimensione spirituale e psicologica.
- L’area affettivo - sessuale è al centro della ns. geografia intrapsichica (= è quindi una parte che rimanda al tutto). Spesso è una cassa di risonanza di problemi nati altrove; altre volte è nascosta “pudicamente” dietro altri problemi o paura e vergogna. Non basta fermarsi ai comportamenti, né all’adozione di un criterio negativo (“siccome è sereno, non c’è problema”), né l’interpretazione del silenzio come segno di maturità.
- Che cos’è la sessualità per sua struttura intrinseca? * Non solo un dato di fatto ma anche un dato da farsi (quindi educabile) * Mistero … luogo di composizione e integrazione di varie polarità * Bene ricevuto che tende per sua natura a divenire bene donato -> integrazione capacità oblativa con quella ricettiva. * Luogo di identificazione e cifra della differenza e della complementarietà relazionale * Relazione e uscita di sé verso l’altro in un equilibrio di dare e ricevere e di polarità rappresentative dell’io e del tu
- In esame le “situazioni e casi difficili” -> situazioni e persone che presentano immaturità o patologie nell’area affettivo - sessuale.
- Necessità da parte dell’educatore/accompagnatore di individuare e identificare il tipo di problema presentato dal giovane nel suo cammino di crescita. Quali possono essere i problemi che incontriamo nel nostro lavoro? Possono essere: * problemi psicopatologici -> legati alla struttura e di natura clinica; * problemi di sviluppo -> legati a ritardo, insufficiente soluzione, incertezza nell’area di identificazione, cedimento sporadico; * problemi di inconsistenza e integrazione vocazionale -> legati a presenza di bisogni inconsci o a certe dinamiche psichiche; * problemi spirituali legati all’area dei valori e alla loro attuazione. E’ importante una loro tempestiva rilevazione, anche per un’adeguata risoluzione.
Patologie rilevanti
- Perdita di contatto con la realtà (e di controllo della situazione) e delle relazione oggettuali parziali (che le impediscono di cogliere e accogliere tutti gli aspetti delle realtà, specie quella interpersonale, e con relativa distorsione). - Alcuni segnali: * perdurante instabilità della vita * incapacità di intuire e poi rispettare i sentimenti altrui e i loro problemi (mancanza di senso di colpa, autogiustificazione ed egosintonia); * azioni impulsive di carattere sessuale (e aggressivo) con scarso controllo; * passaggi repentini di umore (ondeggiamenti tra esaltazione e disfatta; incapacità di integrare gli aspetti positivi e negativi del reale).
- Che fare? * Prima di qualsiasi decisione (vocazionale), la situazione e la persona richiedono una seria considerazione. E’ un atto di squisita carità. * Aiutare la persona a intraprendere un adeguato cammino terapeutico * A volte, quando il mondo intrapsichico non ha ancora assunto certe configurazioni, tali traumi possono essere integrati e risolti. * Attenzione a dare per scontato che il tempo e/o la grazia aggiustano tutto o che basti un po’ di buona volontà e la voglia di andare avanti, oppure che sia sufficiente porre il soggetto in certi ambienti o fargli fare una certa esperienza. * Prima di qualsiasi scelta importante è necessario un accompagnamento clinico.
Disordini di personalità (o immaturità) - Il disordine di personalità è un disordine lieve e moderato che crea problemi di gestione di certi comportamenti e si manifesta nel progressivo irrigidimento o nel funzionamento improprio dei normali processi di adattamento della persona.
- Il soggetto mantiene la sensibilità e coscienza interiore, sente la sua situazione come egoaliena ed è motivato ad impegnarsi e a lottare contro di essa. Normalmente il problema ha la sua origine in tempi relativamente recenti, riguarda un settore della sua persona, e comporta una limitazione della propria libertà. Il soggetto è sostanzialmente responsabile dei propri gesti.
- Attenzione al circolo vizioso: * prime leggere e veniali gratificazioni, che creano * un’abitudine, che poco per volta diviene * un automatismo, sempre più esigente e prepotente a tal punto che * il bisogno gratificato si piazza al centro e comanda le operazioni del soggetto. - Necessità che il problema venga identificato al più presto e che il soggetto venga aiutato a non entrare nel circolo vizioso pena la perdita o smarrimento di se stesso e della sua libertà.
- Alcuni segnali di tutto questo … che vanno a formare e fortificare uno stile difensivo: * tendenza ad evitare scelte e a non compromettersi sul piano definitivo; * fatica a sganciarsi dal passato o inclinazione a ripetere e ripetersi; * tentativo di addomesticare la realtà; * percezione soggettiva del reale e paura della diversità subito conflittualizzata: * poca disponibilità al cammino ascetico lungo e paziente; * ricorso a forme di autogiustificazione.
- Che fare? * Il problema qui è psicologico e morale, di identità e vocazione. * Va seguito con attenzione e trattato con strumenti idonei … capaci di far emergere la parte inconscia del problema e di mettere il soggetto in grado di gestire meglio la situazione o di recuperare il controllo di quanto gli sfugge. * Opportunamente trattati, questi disagi non precludono il cammino formativo.
Patologie e immaturità affettivo - sessuali - Particolare attenzione specie quando il soggetto nega qualsiasi tipo di problematica al riguardo: un giovane che non ha problemi in quest’area è un problema! - In esame alcuni possibili blocchi e patologie tenendo presente lo sviluppo psicosessuale (in particolare quella pre-adolescenziale-adolescenziale e giovanile). L’affettività-sessualità di queste stagioni della vita è in grande effervescenza e attraversa un periodo segnato da 3 fasi
Autoerotismo * Amore e interesse ripiegati su di sé in un atteggiamento narcisista. * Nuovo modo di porsi dinnanzi alla vita (attenzione alla corporeità, egocentrismo intellettuale, prime esperienze affettive) * Inizio di una certa pratica masturbatoria come - tentativo di esplorare il proprio corpo e le sue reazioni - reazione ad una certa tensione - chiusura autosufficiente dinanzi alla fatica di alcune relazioni - ricerca di gratificazione - tentativo di reagire ad un insuccesso - espressione del proprio potere sul proprio corpo. * Con tendenza a chiudersi in se stesso e a non cercare soluzioni più adulte * Esiste una masturbazione (che non è tanto e solo fisica) come espressione di un atteggiamento egocentrico e narcisistica: un io che gira perdutamente su se stesso, senza trovarsi mai. Perché? Perché l’identità nasce dalla relazione e la positività dell’io viene dall’amore ricevuto.
Omoerotismo * Enorme rilievo il gruppo dei coetanei dello stesso sesso in quanto consentono al soggetto un migliore inserimento sociale e più precisi punti di riferimento per la propria identità * Il rischio è duplice: blocco in questa identificazione e relazione monodirezionale con quelli che la pensano come lui. * Conseguenze: conflitto con le diversità e pretesa di omologazione di tutto e tutti a sé * Di per sé non c’è alcun interesse di tipo omosessuale (come motivazione originaria) anche se la frequentazione costante può suscitare fantasie, desideri e dubbi di questo tipo … che a lungo andare possono depositare nella psiche una memoria affettiva sensibile ad un certo richiamo, tanto più vista la mentalità odierna alquanto possibilista in materia. * Sovente ragazzi e giovani che si trovano in questa situazione si sentono omosessuali o temono d’esserlo e addirittura sono invitati a manifestarsi per quello che sentono e a gratificare una certa esigenza di rapporto, finendo magari di diventare davvero omosessuali
Eterosessualità * In questa fase l’individuo passa dall’attrazione indifferenziata alla preferenza per un tipo particolare e infine alla scelta di una persona determinata. * Immaturità: non riuscire ad andare al di là dell’attrazione indifferenziata; moltiplicazione di rapporti; marcata dipendenza affettivo-sessuale; incapacità di tener sotto controllo il proprio impulso affettivo-sessuale. * Forme di immaturità vs. patologia: atteggiamenti difensivi nei confronti della sessualità e/o con coinvolgimento relazionale attraverso oggetti e strumenti sostitutivi. * Talvolta ci sono giovani che in questa situazione nutrono velleità vocazionali.
Problematica omosessuale - Tema complesso… a tutt’oggi non esiste ancora una convergenza tra gli studiosi circa la diagnosi di omosessualità (certamente non facile, immediata o automatica). - Quanto la tendenza fa parte di una struttura omosessuale di personalità o quanto sia un impulso non centrale dell’economia intrapsichica e sotto il controllo della persona? Per rispondervi e per operare un buon discernimento tre ambiti di analisi:
La tendenza in sé (analisi nel contesto della personalità) * Origine psicogenetica: affonda le sue radici nella prima infanzia e nella mancata identificazione con il genitore dello stesso sesso oppure è legata ad uno scompenso o un arresto evolutivo? ° Più la radice è remota, più la tendenza è resistente ° Se è recente, andrebbe individuato l’evento o l’elemento scatenante (violenza subita, ruolo passivo, attrazione provocata da pressioni esterne; ambienti omosessuati). ° Se indotta … o se a lungo andare esperienzeü ripetute e ruolo attivo .. * Significato psicodinamico: l’obiettivo è di natura esplicitamente sessuale-genitale o si cerca soprattutto relazione, comprensione, rassicurazione, vicinanza fisica e morale? * Grado di pervasività (= influsso sulla libertà ed altre aree): quanto è presente e persistente e qual è la sua forza di pressione? Si tratta di una preferenza esclusiva o solo prevalente in merito all’oggetto? * Personalità intera: qual è il livello di maturità o immaturità complessiva? Come condiziona l’essere e l’agire del soggetto? * In rapporto alla scelta: l’opzione vocazionale è una sorta di difesa, di sublimazione, o di nascondimento o di compromesso? * Problema relazionale: è parte di un’insofferenza/conflittualizzazione della diversità e/o di una tendenza ad omologare la realtà e l’altro a se stesso?
Rapporto del soggetto con la propria tendenza omosessuale (livello di conoscenza e di integrazione) * Consapevolezza soggettiva: quanto il soggetto è consapevole e si rende conto delle cause e delle conseguenze della sua situazione? * Modo con cui vive la consapevolezza: si pone in modo egosintonico o egoalieno? * Dinanzi a Dio: riesce a vivere la coscienza della sua debolezza dinanzi a Dio? In modo umile e senza presunzione? E’ disponibile a crescere e compiere un cammino?
Tipo e qualità del controllo comportamentale * Incapacità di dominio dell’impulso: vi sono state condotte omosessuali occasionali o ripetute? In quale contesto? Quale ruolo vi ha giocato la persona? * Tendenza pedofila ed efebofila: il soggetto evidenzia queste tendenze? * Tensione interiore: il soggetto mostra una tensione di frustrazione o di rinuncia?
RELAZIONE 3: “Come accompagnare?”
Alcune premesse
- Solo alcuni spunti. - Dato di fatto: in molti ambienti e percorsi educativi la formazione e l’attenzione affettivo-sessuale sono praticamente assenti o relegate agli ultimi momenti; o è tutta “spirituale”, o solo difensiva, o povera, o addirittura lasciata praticamente in mano al giovane che s’arrangia come può. Sensazione di disagio e ambiguità (ottica negativa, come qualcosa di delicato, o da affidare ai tecnici del settore). - Cartina di tornasole di un buon accompagnamento e un buon cammino educativo in merito: sto proponendo e promuovendo un’idea bella e positiva dell’affettività e sessualità? - Dobbiamo anche fare i conti con un contesto culturale e mediatico di un certo genere. E poi: sapere tutto equivale a saper essere educati?
A livello più generale
EDUCARE - tirar fuor (e-ducere) la verità di sé al riguardo affettivo-sessuale - è una fatica (esame proprie inconsistenze, esperienza spirituale del viverle di fronte a Dio, metodo intelligente di attenzione e di lettura su se stessi)
FORMARE - proposta chiara e precisa della “forma” di Cristo e del suo stile di vita (che poi diventa norma) - nella logica del dono e - nel declinare le proprie relazioni in modo libero e liberante.
TRASFORMARE - amare con tutto se stesso, con libertà e intensità d’affetto, l’altro e Cristo, - con un cuore trasformato, - capace di dire di no e dei no per essere più libero a dire di sì all’amore vero e a Cristo - quale capacità di trasformazione del cuore hanno i nostri percorsi formativi e i nostri accompagnamenti? Non dimenticando l’importanza della terapia della vita: lasciarsi formare dalla vita per tutta la vita.
A livello più specifico (in relazione ad emozioni e sentimenti): abilitare ad una competenza emotiva * Consapevolezza * Comprensione * Accettazione = trovare ai sentimenti vie di espressione§ appropriate: ° A livello verbale ° A livello non verbale ° A livello comportamentale
- Ci sono diverse variabili che entrano in gioco quando si tratta di applicare questi passi alla quotidianità.
GIOIA Soddisfazione Contentezza Benessere
Stupore Eccitazione Euforia
TRISTEZZA Malinconia Disappunto Solitudine
Sconforto Depressione Disperazione
PAURA Timore Ansietà
Confusione Terrore
COLLERA Irritazione Frustrazione Impazienza
Risentimento Esasperazione Odio
Analisi: Costruttiva- positiva Problematica-negativa
GIOIA
Costruttiva - positiva - Porta alla luce il sorriso - Crea legami di amicizia - Favorisce la comunicazione - Mantiene giovani e speranzosi - Relativizza i problemi - Proietta verso il futuro
Problematica – negativa
- Denota superficialità - Non rispetta altre emozioni - Non favorisce la comunicazione - Ricerca costanti gratificazioni - È impaziente con chi è giù di morale - Produce eccessi
TRISTEZZA
Costruttiva - positiva
- Favorisce l’introspezione - Si traduce in compassione - Produce arte e creatività - Interiorizza il valore della solitudine - Aiuta ed elabora le perdite - Promuove la condivisione - Approfondisce l’intimità
Problematica - negativa
- Porta all’isolamento e alla non comunicazione - Si trasforma in pessimismo e depressione - Produce vittimismo e incomprensione - Si rifugia nella fantasia e nella nostalgia - Accresce il senso di colpa - Sfocia in problemi mentali e psichici
PAURA
Costruttiva - positiva
- Orienta alla prudenza e alla vigilanza - Rende attenti e riflessivi - Mantiene umili ed umani - Favorisce la collaborazione - Promuove la responsabilità - Apre a Dio e alla preghiera - Educa all’ascolto degli altri.
Problematica - negativa
- Diventa indecisione permanente - Alimenta il sospetto e la diffidenza - Paralizza la libertà e la creatività - Crea inibizioni e ossessioni - Consuma energie mentali e crea somatizzazioni
COLLERA
Costruttiva - positiva - Stimola l’iniziativa - Aiuta a prendere rischi e ad essere audaci - Permette di confrontare le ingiustizie. - Scarica le tensioni - Dà forza alle convinzioni personali - Favorisce l’onestà e la trasparenza. - Protegge i deboli.
Problematica - negativa
- Degenera in impulsività e conflittualità - Offusca la mente e l’obiettività - Diventa imposizione, arroganza e autoritarismo - Si traduce in ironia e sarcasmo - Si risolve in atteggiamenti di vendetta e chiusura - Si trasforma in aggressività e violenza
CONTINUA IN DOC. CONCLUSIONI
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