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 VITA CONSACRATA - ISTITUTI MASCHILI
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Case di formazione
Istituti e referenti vocazionali
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ISTITUTI E REFERENTI VOCAZIONALI - SCHEDA

  Istituto : Frati minimi di S.Francesco
  Referente : P. Carmelita Francesco

Resp. Animazione vocazionale della Provincia
P. Francesco Carmelita
Parrocchia S. Maria ad Martyres
Via A. Falvo, 1
84100 Salerno
tel. 089/79.62.43
e-mail s.mariaadmartyres@infinito.it

 

Francesco di Paola ha voluto e chiamalo i suoi figli 'Minimi'; cioè gli ultimi, perché da ultimi siano di testimonianza e di servizio alla Chiesa per la costruzione del Regno. L'ideale evangelico della conversione sintetizza la proposta spirituale dell'Ordine dei Minimi

Attraverso i voti, i frati minimi vivono la pienezza della loro consacrazione, imitando Cristo sulla strada della penitenza evangelica. S.Francesco li ha infatti esortati a 'fare frutti degni di penitenza, sotto i voti di povertà, di castità, di obbedienza e di vita quaresimale".

(III Regola, c. 3)

 

 

Cenni del Convento e del Santuario di S. Maria della Stella, in cui ha sede la casa di formazione

 

 

S. Maria della Stella, in Napoli, è il titolo dell'antica immagine della Madonna con il Bambino assisa sulle nubi e contrassegnata dal simbolo dell'a­stro fulgente, nonché dall'omonima chiesa monumen­tale, voluta e officiata dai religiosi Minimi nel quartiere cittadino, che pure da essa prende nome. La sacra effige è un dipinto a fresco del secolo XV rinvenuto nel 1501, sotto un cumulo di macerie, in località “S. Giovanni a Carbonara”, su segnalazione profetica della Vergine a un pio tessitore di Fonseca con promessa di libera­re la città dalla peste se avessero rimesso in venera­zione la sua immagine. Esposta nuovamente al pub­blico culto in una cappelletta nei pressi di Porta S. Gennaro, cessò il terribile morbo. Successivamente la sacra immagine venne esposta in venerazione nella chiesetta della “Vergine della Misericordia” e poi in un oratorio “al largo delle Pigne”, finché con le generose offerte dei devoti si potè costruire un proprio oratorio, sul colle che sovrastava la “Valle della Sanità”; tra­sformato in seguito, con l'opera di celebri artisti nel maestoso e bel Santuario che ora ammiriamo”.

Oltre al suddetto rinvenimento avvenuto all'alba del secolo XVI, altre date importanti si sono susseguite nella storia della chiesa di S. Maria della Stella:

7 agosto 1571: Atto di donazione ai Padri Minimi, nella persona del P. Benedetto De Amicis del primiti­vo oratorio da parte del Card. Arcivescovo Mario Carafa.

1577: Iniziano i lavori di costruzione dell'attuale chiesa - convento di S. Maria della Stella nella villa di Ugo Fonseca. Su un'area di m. 45 x 11,60 si sviluppa l'unica grande navata, fiancheggiata da dodici cap­pelle (sei per lato), delle quali due nell'ampia crociera una dedicata alla Madonna della Stella e l'altra a S. Francesco di Paola.

1638: La monumentale facciata neo-classica di Bartolomeo Picchiatti completa il sacro edificio.

4 dicembre 1884: Mons. Gennaro Maria Maselli, dei Minimi, vescovo di Ugento, consacra il tempio.

7 dicembre 1884: L'effige della Madonna della Stella viene canonicamente incoronata dal Card. Arc. Guglielmo Sanfelice per decreto del Capitolo della Basilica Vaticana.

Agosto 1943: Un bombardamento aereo sulla città colpisce sacrestia e sue adiacenze dissestando tutto l'edificio.

4 novembre 1944: Un violento incendio distrugge le strutture interne del santuario. Rimangono risparmiati i muri portanti, il Santissimo e l'effige della Madonna della Stella, benché lambita dal fuoco e annerita.

1944-1983: Quarant'anni di successivi lavori di consolidamento delle strutture superstiti e di restauro generale del tempio.

 

Il Convento

 

Annesso al santuario sorge il convento costruito nel 1587 dall'architetto Fontana, lo stesso del santuario. L'edificio rispondeva a un progetto molto razionale, così da poter ospitare una comunità di 40 religiosi ed un noviziato. Dall'ingresso si accedeva ad un chiostro quadriportico limitato da archi e pilastri in piperno. Su tre lati del quadriportico si elevavano due piani di dormitori o celle dei religiosi mentre sul quarto lato addossato alla chiesa vi era un corridoio sovrastato da un terrazzo. Lungo le pareti del chiostro vi erano affrescati in 28 lunette scene della vita di S. Francesco di Paola, inframezzati dalle effigi dei religiosi più illustri dell'Ordine. Tali affreschi furono finanziati dal marchese Ottavio Carafa nel 1622. Al centro del chiostro v'era un pozzo, oggi chiuso. L'edificio conventuale era provvisto di ampie sale per forestieri al pianterreno; ampie scale e corridoi rendevano ariosa ed amena la dimora. Questa sia per l'ubicazione e sia per ampiezza fu destinata a noviziato e studentato della Provincia. In virtù delle leggi di soppressione degli Ordini religiosi emanata nel febbraio 1861, il convento venne soppresso e i religiosi espulsi. Qualche anno dopo fu concesso una minima parte dell'edificio ai religiosi per il servizio alla chiesa. La maggior parte del convento fu occupata dall'Arma dei Carabinieri che tuttora vi risiede.

Inoltre in seguito ad un violento bombardamento aereo nell'agosto 1943 fu distrutta tutta una verticale del convento. Ci vollero circa 15 anni per i lavori di ricostruzione. Negli anni successivi al terremoto del 1980 sono stati fatti una serie di lavori di consolidamento e rifacimento dell'intero edificio che oggi è sede del governo provinciale nonché studentato della Provincia Napoletana di S. Maria della Stella.

 

 

 

L'animazione vocazionale.

L'animazione vocazionale è svolta dalle singole comunità della Provincia ed è articolata in week-end vocazionali distribuiti nell'arco dell'anno. Inoltre nel corso dell'anno alcuni dei week-end diventano intercomunitari, cioè viene stabilita una comunità ospitante nella quale confluiscono i gruppi delle diverse realtà per favorirne la comunione e lo scambio di esperienze. Di anno in anno viene fatto un calendario di massima degli incontri dal Padre responsabile delle vocazioni e da alcuni Padri collaboratori e viene scelto un tema di riflessione specifico alla luce del nostro carisma

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