L'Ordo Virginum , ossia l'antico ordine delle vergini, rinasce all'indomani del Concilio Vaticano II dalla Costituzione sulla sacra Liturgia, Sacrosanctum concilium che al n. 80 dice: "Si sottoponga a revisione il rito di consacrazione delle vergini, che si trova nel pontificale romano".
Certamente è il Nuovo Testamento a dare una parola nuova sulla verginità: l'esempio di Maria e di Gesù, gli scritti di S. Paolo suscitarono, dalla Chiesa apostolica in poi, donne e uomini che sceglievano la verginità per il Regno. S. Ignazio attesta nella Chiesa di Smirne la presenza di un gruppo di vergini votate alla castità e assimilate al collegio delle vedove. E' dal IV secolo quando la Chiesa comincia a istituzionalizzarsi che troviamo tracce di un rito di consacrazione. Sappiamo di Marcellina, sorella di S. Ambrogio, consacrata in S. Pietro, nella solennità del Natale, da Papa Liberio (352/353 d.C.). Tra il V e il X secolo troviamo i riti di consacrazione nei Pontificali liturgici (Veronese, Gelasiano, Gregoriano, Romano-Germanico). Essi presentano due formule liturgiche: per le vergini che vivono nel monastero e per quelle che vivono nel mondo. Alcune delle preghiere e antifone sono passate nell'attuale rito; la stessa preghiera di consacrazione si fa risalire a papa Leone Magno (…461). Nel 1139 il concilio Lateranense II abolisce lo stato laicale per le vergini consacrate. D'ora in poi il rito sarà esclusivo per le moniali. Guillaume Durand, vescovo di Mende, tra il 1292 e il 1295 stila, per uso personale, una struttura di rito che rimarrà fino al concilio Vaticano II.
Nel 1970 viene promulgata dal papa Paolo VI l'editio typica del Rito in lingua latina e, nel 1980 la versione italiana.
Il Codice di Diritto Canonico al can. 604 assimila alle altre forme di vita consacrata l'ordine delle vergini che emettono il proposito di seguire Cristo a servizio della Chiesa, nelle mani del Vescovo. Dà inoltre la possibilità alle vergini di associarsi.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica in tre articoli (922-924) cita questa forma di vita consacrata ricordandone l'origine apostolica; il n. 7 dell'esortazione apostolica Vita consecrata esprime la gioia e la speranza del Papa di vedere rifiorire l'antico Ordine delle vergini. |